LA LUNA ROSSA -2°parte-
un racconto di Paolo Rocchigiani
Sugli scaffali stracolmi di antichi libri custodi di sapienza arcana, le rune d’oro e d’argento, incise su dorsi integri, consumati e su variegate o singolari copertine, splendevano ancora per la potenza degli incantesimi che il mago aveva pronunciato per ottenere le rarissime ed instabili visioni di conoscenza. Dopo lunghi anni di infinite ricerche, di fallimenti, falsi indizi e logoranti successi solo all’ultimo istante incompiuti , era finalmente riuscito a trovare il luogo ed il tempo in cui si trovava l’oggetto della sua ossessione: l’artefatto così sfuggente, così infinitamente abile a celare la sua presenza.
