DIE in a Dungeon

Tempo di lettura: 4 minuti

DIE in a Dungeon – Il dungeon crawler più intelligente degli ultimi anni?

Un sistema caotico, brillante e sorprendentemente moderno.

un articolo di Paolo Rocchigiani


Negli ultimi anni ho provato parecchi dungeon crawler.
Alcuni pieni di miniature gigantesche.
Altri pieni di tabelle, dadi speciali, campagne infinite e regolamenti da studiare per settimane.

Poi mi sono imbattuto in DIE in a Dungeon.

E la prima impressione è stata strana.

Perché questo gioco sembra quasi semplice.
Carte. Dadi. Stanze. Mostri.

Ma dopo poche partite capisci una cosa:
DIE in a Dungeon non cerca di simulare un dungeon.

Cerca di simulare la pressione di sopravvivere dentro un ecosistema ostile.

Ed è una differenza enorme.


Un dungeon che cresce da solo

La prima bellissima idea del gioco è il dungeon stesso.

Ogni stanza esplorata genera nuove stanze.
I corridoi si moltiplicano.
I percorsi collassano.
I vicoli ciechi interrompono l’esplorazione.
Nuovi ingressi riversano mostri verso il villaggio.

Il risultato è che il dungeon non sembra costruito.

Sembra vivo.

Durante una partita il tavolo si trasforma lentamente in una mappa organica e imprevedibile, quasi come se il dungeon reagisse ai giocatori.

Ed è qui che il gioco inizia già a differenziarsi da molti dungeon crawler classici:
non stai semplicemente “girando tessere”.

Stai cercando di controllare un sistema che tende naturalmente al caos.


I dadi NON sono statistiche

La seconda idea fortissima del gioco riguarda gli eroi.

Gli eroi sono dadi.

Letteralmente.

  • Fuorilegge → d4
  • Scout → d6
  • Mercenario → d8
  • Arcimago → d10
  • Sacerdote Guerriero → d12
  • Berserker → d20

Ma il bello è che il dado non rappresenta solo la forza del personaggio.

Rappresenta la sua identità.

Un d20 è devastante in combattimento, ma pessimo per furtività e ricerca.
Un d4 invece è fragile, ma perfetto per infiltrarsi e recuperare tesori.

Questo crea una cosa molto intelligente:
i personaggi non sono definiti da una scheda.

Sono definiti dalle probabilità.

E il gioco riesce a trasformare questa idea in qualcosa di immediato e leggibile.


Il combattimento è un puzzle

Qui secondo me il gioco fa il salto vero.

In molti dungeon crawler:

  • tiri per colpire,
  • fai danni,
  • togli punti vita.

Qui no.

I mostri mostrano diverse soglie numeriche.
Gli eroi devono “coprire” quelle soglie usando i valori dei propri dadi.

Se tutte le soglie vengono soddisfatte:

  • il mostro viene ferito o ucciso.

Se anche una sola soglia fallisce:

  • gli eroi perdono il combattimento,
  • e qualcuno muore.

Questo trasforma ogni battaglia in:

  • un puzzle tattico,
  • una gestione del rischio,
  • una decisione matematica.

Ed è sorprendentemente teso.

Perché ogni rilancio dei dadi può:

  • salvarti,
  • oppure distruggere completamente il gruppo.

Il vero nemico è il tempo

Un’altra idea molto moderna è il comportamento dei mostri.

I mostri non aspettano i giocatori.

Si attivano continuamente:

  • avanzano,
  • inseguono,
  • si accumulano,
  • distruggono il villaggio.

Ogni turno il gioco genera nuova pressione.

E questa pressione cresce lentamente fino a diventare ingestibile.

È quasi una struttura da videogame roguelite:

  • sopravvivi,
  • ottimizza,
  • rischia,
  • migliora il mazzo,
  • riprova.

Un gioco brillante… ma non perfetto

Ed è giusto dirlo chiaramente.

DIE in a Dungeon ha anche problemi evidenti.

Il tavolo può diventare caotico

Dopo un po’:

  • stanze,
  • mostri,
  • trappole,
  • loot,
  • quest,
  • effetti,
  • equipaggiamenti

iniziano a invadere il tavolo.

Visivamente può diventare difficile da leggere.


Tante microicone

Il gioco usa moltissime icone.

Dopo alcune partite diventano naturali, ma all’inizio:

  • rallentano,
  • confondono,
  • costringono spesso a controllare il regolamento.

Downtime possibile

Con due giocatori il rischio di downtime esiste.

Soprattutto quando qualcuno:

  • analizza troppo i dadi,
  • ottimizza ogni movimento,
  • cerca la soluzione perfetta.

Il gioco dà tantissime possibilità, e questo può rallentare il ritmo, anche se secondo me dà comunque il meglio di sé giocato in solitario.


Però ha personalità

Ed è qui che DIE in a Dungeon vince davvero.

Perché oggi escono moltissimi dungeon crawler.

Molti sono:

  • enormi,
  • costosi,
  • pieni di miniature,
  • spettacolari…

…ma spesso senza identità.

Qui invece ogni meccanica comunica qualcosa:

  • il caos del dungeon,
  • la pressione costante,
  • la fragilità degli eroi,
  • il rischio di perdere tutto.

Il gioco ha una visione precisa.

E si sente.


Una delle idee più interessanti degli ultimi anni

Non penso che DIE in a Dungeon sia un gioco perfetto.

Ma penso sia uno dei dungeon crawler più intelligenti e originali usciti negli ultimi anni.

Perché prova davvero a fare qualcosa di diverso.

E soprattutto:
riesce a trasformare dadi, carte e numeri in storie emergenti.

Ed è probabilmente questa la magia vera del dungeon crawling.

Non simulare un combattimento.

Ma creare racconti di sopravvivenza, fallimenti, rischio e disperazione.

Dentro un dungeon che sembra vivo.

Per finire vi lascio una mini guida rapida:

Guida rapida italiana – DIE in a Dungeon

Obiettivo

Completa una missione del villaggio oppure sconfiggi il Boss finale.


Struttura del turno

  1. Gioca azioni dalle carte
  2. Muovi gli eroi
  3. Combatti
  4. Esplora il dungeon
  5. Pesca fino a 5 carte
  6. Attiva i mostri

Combattimento

Gli eroi devono soddisfare tutte le soglie del mostro usando i valori dei dadi.

Se tutte le soglie sono coperte:

  • il mostro viene ferito o ucciso.

Se una soglia fallisce:

  • il gruppo perde il combattimento.

Movimento e furtività

Quando un eroe entra nella stanza di un mostro:

  • se il valore del dado è inferiore o uguale alla soglia Furtività del mostro, può continuare;
  • altrimenti deve fermarsi.

Esplorazione

Quando una stanza ha passaggi aperti:

  • pesca nuove stanze;
  • collegale ai passaggi;
  • il dungeon si espande.

Mostri

Alla fine di ogni turno:

  • si pesca un mostro;
  • tutti i mostri della stessa categoria si attivano;
  • il nuovo mostro entra nel dungeon.

Boss finale

Il Boss appare quando:

  • ci sono 4 ingressi
    oppure
  • 4 stanze tesoro.

Progressione

Dopo ogni sessione:

  • il mazzo migliora,
  • si ottengono nuove carte,
  • il villaggio cresce.

 

 

Paolo Rocchigiani

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Regole Tessere Speciali per KARAK

Tempo di lettura: 3 minuti

Regole Tessere Speciali  per KARAK

Questa è la prima fase di una implementazione di regole amatoriali per il gioco da tavolo Le Catacombe di Karak.

un articolo di Paolo Rocchigiani


 Le tessere speciali vengono utilizzate quando un giocatore, per la prima volta nel proprio turno, pesca una tessera Corridoio.
Dopo aver posato il corridoio, pesca casualmente una tessera speciale e ne applica gli effetti.


1. TRAPPOLA

Quando un personaggio entra in una casella con una Trappola, deve tirare 1d6.

  • 1 → subisce 1 danno e il movimento termina.
    Nel turno successivo potrà muoversi normalmente.

  • 2–6 → attraversa senza effetti.

La Trappola è permanente: ogni personaggio deve effettuare il tiro ogni volta che la attraversa o che termina il suo movimento su di essa.


2. PORTA

Quando viene rivelata una Porta, va posizionata in uno sbocco casuale della tessera Corridoio pescata, escluso il lato da cui arriva il personaggio.

Attraversarla richiede:

  • 1 movimento per entrare nella casella, più

  • 1 movimento aggiuntivo per aprire la porta.

Totale: 2 movimenti per attraversare quel lato.

La Porta rimane in gioco per tutta la partita.


3. TORCIA

La Torcia è un’arma equipaggiabile.

Effetti quando equipaggiata:

  • Aumenta il movimento del personaggio da 4 → 5.

  • Se il personaggio entra in un corridoio con una Ragnatela, la Torcia la brucia automaticamente, rimuovendo il tassello senza subire penalità.

La Torcia è permanente finché equipaggiata.


4. CADAVERE

Può essere attraversato liberamente oppure ispezionato terminando il proprio movimento.
Tirare 1d6:

  • 1–2 → Nulla

  • 3–4 → Bottino (si pesca dal retro dei tasselli Mostro)

  • 5 → Maledizione

  • 6 → Scheletro!
    Si pesca uno scheletro a caso dal mazzo Mostro e lo si affronta immediatamente.

Dopo essere stato ispezionato una volta, il Cadavere va rimosso.


5. RAGNATELA

Quando un personaggio tenta di uscire da una casella contenente una Ragnatela, deve spendere:

  • 2 punti movimento invece del normale 1.

La Ragnatela è permanente, a meno che non venga bruciata da un personaggio che ha la Torcia equipaggiata, in tal caso viene rimossa automaticamente.


6. FRANA

Ostruisce il passaggio. Quando viene rivelata, il giocatore deve scegliere:

A) Ritirarsi

Torna nella casella da cui è arrivato.
Il movimento termina.

B) Tentare l’Attraversamento (1d6)

  • 1–2 → Disastro
    Subisce 3 danni.
    Se sopravvive, deve passare l’intero turno successivo a liberarsi dalle macerie (niente movimento né azioni).
    Al termine di quel turno, la frana viene rimossa.

  • 3–6 → Attraversamento riuscito
    Si passa oltre, si pesca una nuova tessera e si continua se si hanno movimenti disponibili.

C) Rimuovere volontariamente

Il personaggio termina il movimento sulla Frana e, all’inizio del suo prossimo turno, la rimuove automaticamente.
Poi può muoversi normalmente.

 

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Altri racconti

Paolo Rocchigiani

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Librogame-Timoty Arrenson-Il Segreto dello Scantinato

Tempo di lettura: < 1 minuto

Librogame-Timoty Arrenson-Il Segreto dello Scantinato

Timoty Arrenson – L’Acchiappatopi

un librogame di Paolo Rocchigiani


In un’epoca oscura e malsana, ratti di ogni dimensione infestavano le città del Vecchio Mondo. Per i poveri disgraziati era una piaga quotidiana, per gli acchiappatopi una benedizione inattesa.

Preparati per una piccola avventura interattiva, dove vestirai i panni di Timoty Arrenson, un giovane acchiappatopi chiamato a risolvere quello che sembra un semplice problema domestico.

Uno scantinato, una vecchia signora spaventata e qualche ratto troppo cresciuto… nulla di nuovo per un professionista del settore. Ma sotto la casa della signora Irma si nasconde qualcosa…

🎮 Come funziona

  • Leggi i paragrafi direttamente online

  • Scegli come far agire Timoty

  • Lanci i dadi tramite il sistema integrato

  • Gestisci il tuo equipaggiamento e i Punti Ferita

  • Ogni scelta porta a un percorso diverso (e a più finali possibili)


👉 Gioca ora : ▶️Paololandia-Librogame-Il segreto dello scantinato – Mobile


 

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Come giocare al Dungeon di Victor

Tempo di lettura: 2 minuti

COME GIOCARE AL DUNGEON DI VICTOR

 

🔑 Obiettivo del gioco: devi sconfiggere lo Stregone del Caos!

Per arrivare ad affrontare lo Stregone del Caos, dovrai recuperare tre chiavi magiche.
Ognuna di esse apre l’accesso a una nuova fase del dungeon, sempre più pericolosa.

Ma attenzione:
Per ottenere una chiave, dovrai prima raccogliere 5 indizi cercando nelle profondità dei tunnel o sconfiggendo i mostri che le abitano.

Ogni carta che esplori, che sia un tunnel, una porta arrugginita o una stanza misteriosa, può contenere un indizio, un oggetto utile… o un pericolo mortale. Più vai avanti nella tua avventura e più scendi nei livelli delle profondità del dungeon.


🧭 Come si gioca

  • Clicca su “Pesca una carta” per esplorare il dungeon o  “Usa Seconda Possibilità” per cambiare una sola volta la carta dungeon che ti è uscita.

  • Leggi bene cosa succede: alcune carte ti permettono di interagire, combattere, saccheggiare o scappare, in pratica  risolvere gli eventi che ti si parano dinanzi.

  • Quando trovi un indizio, viene segnato nel tuo diario.

  • Quando raggiungi 5 indizi, uno degli eventi disponibili ti permetterà di ottenere una delle chiavi.

  • Ottieni tutte e 3 le chiavi per arrivare allo scontro finale con lo Stregone del Caos.


⚠️ Attenzione però…

  • Le risorse sono limitate: tieni d’occhio la tua energia, la vita e le cariche d’olio per non rimanere al buio. Ogni esplorazione consumerà una unità di olio e una volta al buio la fine si avvicinerà velocemente.

  • L’attacco di alcuni mostri e il buio fanno aumentare  la tua paura. Se la paura raggiunge il massimo, il tuo eroe cede alla follia.

  • Alcune scelte potrebbero sembrarti sicure… ma il dungeon non perdona.

  • Colleziona XP per ottenere nuove abilità.

🎒 Cosa puoi trovare?

  • Armi e oggetti da equipaggiare
  • Cibo per riposare e recuperare energia
  • Pozioni, chiavi e misteri
  • Trappole, mostri e tesori
  • E naturalmente… indizi!

🛑 Quando finisce la partita?

  • Se perdi tutta la vita

  • Se la paura ti consuma

  • Oppure se decidi di tornare al menu

💬 Consigli per la tua prima partita

  • Vai avanti senza paura, ma non sottovalutare il buio.

  • Ogni oggetto trovato può salvarti in futuro.

  • Non puoi sapere tutto: scegli d’istinto, e se va male… ritenta.

 

Al momento il gioco è incompleto, ma prima o poi lo finirò 😉

 

Gioca al Dungeon di Victor

 

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Il Dungeon di Victor

Tempo di lettura: 2 minuti

IL DUNGEON DI VICTOR

un gioco di Paolo Rocchigiani


“Il covo dello Stregone del Caos oltre le montagne del Corno era noto a tutti, ma pochi avevano il coraggio di addentrarsi in cerca di tesori e certamente anche di grossi guai. Victor Hopes era un guerriero che viveva alla giornata, sempre in cerca di avventura e anche di buoni guadagni visto che le bevute non si pagavano da sole. Alla locanda di Sabbiarossa cercava compagni per tentare la fortuna, ma trovò solo qualcuno pronto a condividere una birra e nessuno tanto pazzo da seguirlo nelle sue manie di grandezza. Meglio così, da solo avrebbe guadagnato di più e magari portato la testa dello stregone direttamente all’Imperatore in persona. Il vento della sua vita stava per cambiare, ne era sicuro.

Si aggiustò il gambeson, in tasca aveva l’ultima moneta che gli era rimasta, prese la piccola sacca con dentro una razione, la sua borraccia, la piccola lanterna, la fida spada corta e si incamminò verso la gloria. Gli avventori brindarono al suo nome mentre la porta si chiudeva alle sue spalle. Un vecchio mercante gli aveva rivelato l’ubicazione di una entrata laterale del covo dello stregone. Da quel lato della montagna non c’erano quasi mai guardie, almeno così gli aveva raccontato quel vecchio pazzo, così attese appostato per un po’ poi  Victor entrò nel covo dello Stregone del Caos. La piccola lanterna appesa al fianco gli lasciava libera una mano, mentre nell’altra teneva pronta la sua spada corta.”

Prova a giocare, esplora le stanze e i corridoi, sconfiggi i nemici, colleziona gli indizi, prendi nuove armi e procedi nelle profondità del dungeon alla ricerca dello Stregone del Caos……

 

👉 Gioca ora: Il dungeon di Victor

(versione in fase di test, non ottimizzata per dispositivo mobile)

 

Come si gioca

 

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