Umiliato e dilaniato il mostro, il posto era vacante.
After having humiliated and shredded the monster, there was a job opening.

Racconti, disegni, chitarra e giochi fantasy
Umiliato e dilaniato il mostro, il posto era vacante.
After having humiliated and shredded the monster, there was a job opening.
Un uomo entra in un caffè dopo aver scalato la tazzina utilizzando il cucchiaino lasciato incustodito ed appoggiato al bordo del raffinato e piccolo recipiente di porcellana. Data la sua lillipuziana statura, nessuno ne aveva notato la presenza e nessuno ne avrebbe indovinato le intenzioni.
Il clone di Gary pianse, seppur senza lacrime, non voleva morire.
Gary’s clone cried, though without tears, he didn’t want to die.
Troppo intento a cercare la preda, mi resi conto, guardando gli altri, di essere l’unico disarmato.
Too busy looking for the prey, I realized, looking at the others, that I was the only one unarmed.
Il cancello era aperto, ma io non ricordavo alcuna recinzione.
The gate was open, but I didn’t remember any fence.

We are in 1960: a fundamental year for the growing earthly dream of reaching Mars, a destination for conquest, the new frontier of science and the cradle of a good part of science fiction literature. Maybe the desire for exploration was born only to remove the doubts about the existence of the dreaded Martian spaceships of which Orson Welles, in his famous show of 1938, told the landing in New Jersey, reinterpreting to the radio “The War of the Worlds” by Herbert George Wells.
But how far is Mars from the Earth and how long does it take to get there?

Siamo nel 1960: anno fondamentale per il crescente sogno terrestre di raggiungere Marte, meta di conquista, nuova frontiera della scienza e culla di una buona parte della letteratura di fantascienza. Magari la voglia di esplorazione nacque solo per togliersi il dubbio sull’esistenza delle tanto temute astronavi marziane di cui Orson Welles, nel suo famoso show del 1938, raccontò l’atterraggio in New Jersey, reinterpretando alla radio “La guerra dei mondi” di Herbert George Wells.
Ma quanto è distante Marte dalla Terra e quanto tempo occorre per arrivarci?
Dopo che il profumo di arrosto aveva pervaso famelicamente l’ambiente, fu la volta del caratteristico odore di tabacco delle Baronie contenderne il primato diventando sempre piĂą intenso. Regnava un’ aria di soddisfatto ozio con buona pace dell’oste, quando la porta della locanda si aprì e due tizi entrarono.
-No Don, fallo un’altra volta, una sola altra volta e io… io ti ammazzo! Ore di appostamento per che cosa? Te lo dico io! Nulla, NULLA!
Tra luci tremolanti, ricordi lontani e una guerra contro invasori alieni, l’umanità sopravvive nascosta sotto terra, aggrappandosi al significato più profondo del Natale. Un racconto intenso che unisce emozione e riflessione sul futuro del nostro pianeta.
Potevi scommetterci sopra qualsiasi cosa che il problema fosse lui, sempre lui, costantemente lui: il sistema di alimentazione energetico aveva ricominciato a dare i numeri. Purtroppo l’impianto era quanto di meglio fossimo riusciti a mettere insieme, anzi dovevamo gridare “al miracolo” che, dopo tutte le riparazioni di fortuna e i fantasiosi upgrade che avevamo apportato, riuscisse ancora ad erogare abbastanza energia. In particolare le luci del corridoio 7, a differenza di quelle del 5 e del 9 che si accendevano e spegnevano in modo tanto brusco e imprevedibile da indurre a veri e propri attacchi epilettici, diminuivano ed aumentavano con graduale dolcezza l’intensità del proprio bagliore.
L’effetto risultante, che sembrava far percepire una sorta di calore ipnotico a quanti assistevano, ricordava quello delle vecchie luminarie, quelle belle e tipiche degli addobbi delle strade delle nostre città per il Natale… sarà stato per questo motivo che il corridoio 7 era particolarmente frequentato in quei giorni, soprattutto dai più anziani di noi, quelli che meglio ricordavano.
Leggi tutto “RACCONTO DI NATALE – L’umanitĂ in fuga sotto terra”
“La stella di Sirio brilla anche di giorno, presagio di sventura essa è. Porta la morte, il sonno o il potere, rivela arcane e nascoste verità , l’avvento del nuovo o il vecchio che torna… e bla, bla, bla: adoro davvero gli esseri umani! Hanno una filastrocca, un racconto e persino una canzone per tutto, in particolar modo per quello che non capiscono, ignorando che, soprattutto in questo caso, riconoscere i segni ed interpretarli correttamente darebbe loro l’allettante ed inebriante potere di incidere fortemente sul movimento della Ruota del Tempo che, come sua intrinseca natura, non fa altro che girare, girare senza sosta al fine di scandire ed influenzare il corso di tutti gli eventi, di tutte le vite, non fermandosi mai e senza mai accusare la ben che minima esitazione…quanta inconsapevole ed orrenda ignoranza dentro una altrettanto ben o consapevole ed orrenda filastrocca… magari un racconto sarebbe andato meglio, uh, uh, uh… uhm, ma il sole è già alto ed io DEVO avere ciò che è giusto mio Padrone, come sancimmo con il Patto al nostro primo incontro: tu DEVI nutrirmi.”