IL MERCATINO DEL LIBRO

Tempo di lettura: 3 minuti

IL MERCATINO DEL LIBRO

un racconto di Paolo Rocchigiani

 

Il mercatino del libro esercitava su di me da sempre un fascino irresistibile. Appena seppi che le bancarelle si stavano radunando nella solita piccola piazza, non potei fare a meno di andare a curiosare. Ero sempre alla ricerca di qualcosa di insolito e di molto vecchio da leggere e quella volta avevo ottime sensazioni dopo i recenti fiaschi. In un mercatino del genere il segreto è semplice: bisogna ficcanasare tra gli articoli della bancarella più brutta e più fatiscente possibile. Lì non rimarrete mai delusi. Inutile puntare sulle bancarelle infiocchettate e piene di colori, lì si trovano per lo più libri per bambini o edizioni fallate di capolavori universalmente riconosciuti. Tutto troppo già visto.

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L’Acchiappatopi

Tempo di lettura: 2 minuti

L’ACCHIAPPATOPI

un racconto di Paolo Rocchigiani

 

All’interno del piccolo granaio non si sentiva volare una mosca. Nell’angolo ovest, vicino la scalinata di pietra, Timmy stava acquattato, in attesa e ben nascosto nel buio. Immerso nel silenzio del suo nascondiglio, aveva optato per la solita posizione sul fianco sinistro e, perfettamente a suo agio, controllava il proprio respiro cercando di mantenerlo profondo e regolare.

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AUREA FORTUNA

Tempo di lettura: 3 minuti

AUREA FORTUNA

un racconto di Paolo Rocchigiani

 

Il mio nome è Fiero Liborio e come mi ritrovai ai ceppi della gelea Aurea Fortuna di Venezia è racconto troppo lungo e difficile da credere e da affrontare, ora e in questa sede. Si sappia solo però, e il Signore me ne è testimone, che le vicende che mi videro coinvolto mio malgrado furono il risultato di in una incredibile e mirabolante miscela di tristi vicende, terribili malintesi e sconcertanti fraintendimenti. Questo potrebbe far pensare che qualsiasi altro avvenimento successivo non possa che destare meno interesse, ma ciò che mi accadde da quel momento in poi fu ancora più straordinario se possibile.

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La solita giornata lavorativa

Tempo di lettura: 7 minuti

LA SOLITA GIORNATA LAVORATIVA

un racconto di Paolo Rocchigiani

 

Come sempre il cielo era di un azzurro perfetto, nessuna nuvola troppo ingombrante in vista e il rassicurante verde luccicante dei giardini della zona residenziale a farla da padrone. Klint uscì di casa chiudendo dietro di sé il pesante portoncino. Quell’affare non aveva mai funzionato bene e, ad ogni chiusura difficoltosa, il propositivo padrone di casa si riprometteva che lo avrebbe fatto aggiustare. Buon per lui che stavolta andava veramente di fretta, altrimenti sì che gli avrebbe fatto vedere chi comanda!

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Supplizio di Marcantonio Bragadin

Tempo di lettura: < 1 minuto
Assedio di Famagosta (Cipro) 22 agosto 1570 – 4 agosto 1571.
Quasi un anno, tanto ci è voluto all’enorme esercito assediante Turco per avere la meglio sulla roccaforte Veneziana di Famagosta.
200.000 soldati provenienti da tutte le province dell’Impero Ottomano contro 7.000 difensori tra Veneziani, Ciprioti e ogni tipo di soldato di ventura dell’Italica penisola. Alla resa della città si contano 80.000 morti musulmani e 6.000 tra le fila dei difensori cristiani. La rabbia cieca e furente del Serdar turco Lala Mustafa Pasha per il costo sproposito della vittoria, si rovescia infine sul rettore della città di Famagosta, il generale Veneziano Marcantonio Bragadin.
Il Serdar promette dapprima un lasciapassare agli assediati sconfitti, poi disonora il suo Sultano massacrando i comandanti Veneziani nonostante la promessa della salvezza. Terribile è il supplizio riservato al generale Bragadin che, appena si rende conto della menzogna di Lala Mustafa Pasha, lo affronta indomito pronto alla morte:
“Per tutto un anno qui come a Malta, non avete vinto una battaglia. E ve me vendicate ora, che ci avete in mano, e senza rischi?”
Pochi si opposero a molti. Intanto i venti di guerra andavano addensandosi, la Lega Santa prendeva vigore e la battaglia di Lepanto non era lontana.
Supplizio di Marcantonio Bragadin, onore al Generale.

Martirio Bragadin

Paolo Rocchigiani

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