PROVA D’ATTORE

Tempo di lettura: 2 minuti

PROVA D’ATTORE

un racconto di Paolo Rocchigiani


Signora, la prego deve aiutarmi, la supplico. Mi faccia fare una telefonata dal suo telefonino, non può capire cosa mi è successo. Sì sì, sono io, sono io! Grazie, grazie! Di teatro, di teatro, no quello era Il Grande Bordello, io ho fatto La Penisola dei famosi, l’edizione dello squalo, esatto. Ora mi deve scusare, no non sto più con la velina, sì eravamo una bella coppia; mi ascolti, no non mi tradiva, ascolti, no le assicuro che mangiano carne anche loro, MI ASCOLTI!

Leggi tutto “PROVA D’ATTORE”

I MENDICANTI -1-

Tempo di lettura: 2 minuti

I MENDICANTI -1-

un racconto di Paolo Rocchigiani


Per pudore nei confronti degli incredibili fatti che andrò a raccontare non citerò il nome della cittadina che ne fu teatro suo malgrado. Si sappia però che quest’ultima, in mezzo a un nugolo di principati, di signorie, comuni e fiere città stato, aveva trovato la forza di farsi repubblica: unica isola del governo del popolo in un mare sconfinato di potere sancito dal diritto di nascita.

Leggi tutto “I MENDICANTI -1-“

Raised by wolves

Tempo di lettura: < 1 minuto

RAISED BY THE WOLVES

✨ Ispirata alla serie TV Raised by Wolves, questa illustrazione esplora il tema dell’umanità e dell’intelligenza artificiale. In un mondo dove i confini tra creatore e creatura si confondono, il destino dell’uomo è legato al freddo calcolo delle macchine.

“Raised by Wolves” fa parte delle illustrazioni fantascientifiche di Paololandia, dedicate a universi distopici e domande profonde sul rapporto tra tecnologia e umanità. Scopri altri disegni nella sezione Comics oppure lasciati trasportare dal mistero dell’Intervista con l’Alieno

Paolo Rocchigiani

LA CASSAFORTE – Un racconto tra paranoia, verità e destino

Tempo di lettura: 4 minuti

LA CASSAFORTE – Un racconto tra paranoia, verità e destino

Un misterioso furto, una cassaforte sventrata e un sospetto che diventa ossessione. Ma la verità è molto più inquietante di quanto Kirk possa immaginare. Un racconto che mescola tensione, ironia e destino inevitabile.

un racconto di Paolo Rocchigiani


Era davvero una bella giornata di sole. Cielo limpido e temperatura accettabile. Finalmente, aggiungerei! Anche se era Novembre non era detto che il maltempo dovesse regnare incontrastato in mezzo al buio e al freddo non concedendo tregua. Con tutte quelle piogge interminabili dei giorni passati sembrava che il sole fosse fuggito senza la minima intenzione di tornare indietro, ma alla fine aveva deciso di cambiare idea.

Kirk ne aveva approfittato ed era andato a fare una passeggiata: si era concesso un caffè nel bar meno affollato che aveva incontrato durante il suo giro di disintossicazione mentale dall’imposta cattività e addirittura aveva deciso di comprare il giornale, uno qualsiasi, senza preferenze. In genere non era un fedele acquirente delle pagine delle notizie dell’ordine precostituito, ma quella mattina si sentiva ispirato e anche un po’ curioso di vedere se il filone del nuovo giornalismo fosse sempre lo stesso. Respirando a pieni polmoni la piacevole e rinfrancante aria della strada di ritorno verso casa, incrociò un paio di vicini anch’essi a spasso; di solito non si trattavano particolarmente, ma nonostante tutto li salutò cordialmente e fu incredibilmente ricambiato. Di buon umore imboccò  il viale di casa sua alternando un passo corto ad uno più lungo facendo un gioco dalle strane regole, poi il sorriso che timidamente si era fatto largo sul suo volto si pietrificò mutando in una smorfia incontrollata.

Leggi tutto “LA CASSAFORTE – Un racconto tra paranoia, verità e destino”

TOT HABET SACRAMENTA QUOT VERBA

Tempo di lettura: 5 minuti

TOT HABET SACRAMENTA QUOT VERBA

In un futuro dominato dal controllo totale e dalla cancellazione delle tradizioni, Jo rischia tutto per celebrare la Messa di Natale nelle catacombe, dove ogni parola torna a essere un mistero sacro e un gesto di ribellione.

un racconto di Paolo Rocchigiani


Jo doveva affrettarsi, mancava poco al “coprifuoco” e non aveva alcuna voglia di incontrare qualche “segugio” per strada. Lui lo chiamava ancora così: “coprifuoco”, anche se ormai l’autorità, per scrollargli di dosso quel non so che dal retrogusto da conflitto militare che si portava appresso, lo aveva ribattezzato come “Limite temporale della zona sicura”.

Leggi tutto “TOT HABET SACRAMENTA QUOT VERBA”