PROVA D’ATTORE

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PROVA D’ATTORE

un racconto di Paolo Rocchigiani

 

Signora, la prego deve aiutarmi, la supplico. Mi faccia fare una telefonata dal suo telefonino, non può capire cosa mi è successo. Sì sì, sono io, sono io! Grazie, grazie! Di teatro, di teatro, no quello era Il Grande Bordello, io ho fatto La Penisola dei famosi, l’edizione dello squalo, esatto. Ora mi deve scusare, no non sto più con la velina, sì eravamo una bella coppia; mi ascolti, no non mi tradiva, ascolti, no le assicuro che mangiano carne anche loro, MI ASCOLTI!

Mi scusi, non volevo farle paura, chi sta chiamando? La polizia? Ma perché? Non faccia così, ho freddo, mi hanno rubato i vestiti, la prego… e voi che guardate? Ecco, solo perché indosso solamente un impermeabile automaticamente gridate al maniaco! Ma che fa lei, mi riprende? E lei signora? Ma non la sto aggredendo! Sta chiamando veramente la polizia? Non capisce! La smetta piuttosto e mi aiuti! Maniaco sarà lei! Ragazzi, ragazzi, vi prego fatemi fare una telefonata, vi scongiuro! Signora, signora, lei col barboncino! La diretta su quale social!?! Agente, agente! Ah finalmente, mi aiuti! C’è stato una spaventoso equivoco, certo che sto calmo, sono calmo, anzi CALMISSIMO! Mi faccia telefonare, la prego, LA PREGO! No la pistola no! Ah è un taser… le ho detto che sono calmo, CALMISSIMO, CALMISSIMO CAVOLO, CCC…al..MIssssss….ZZZ…

-Capitano abbiamo preso un altro di quei tossici maniaci che si credono stelle della televisione. È ancora un po’ scosso ahahah

-Uhm, smettila di fare l’idiota e mettilo in cella, è libera quella con l'”avvocato”.

Ha capito Avvocato? Sono stato incastrato. No, la velina l’ho lasciata io e no, non mi tradiva. Quindi si risolverà tutto? Duecentomila è una grossa cifra, certo che voglio fare causa ai produttori! Dovrei denunciare anche la compagnia? Ne ho passate di tutti i colori, mi creda, lei deve aiutarmi. Ma come va via così… e poi perché la stanno ammanettando? Dove lo portate? È il mio avvocato! Come, un serial killer? Dodici persone? A pezzi?

-Bene bene, giovanotto. L’avvocato ha confessato e ci ha raccontato di come tu lo abbia aiutato a fare a pezzi quei poveretti. Quell’angelo della velina aveva capito che razza di mostro sei e ti ha lasciato prima che potessi farle del male! Ti aspetta la sedia elettrica! Preparatelo!

La sedia elettrica? Ma siete impazziti! Io non ho fatto niente e poi siamo in Italia, quale sedia elettrica! Ma che fate, fermi, ahi, no su quella sedia no… AIUTO, AIUTOOO! MI fate male, MI FATE MALEEEE! Siete pazzi! Non abbassi la leva, la prego, LA SUPPLICOOOO, NON ABBASSI LA LEVA!

-E via con i palloncini e fate entrare il pubblico! Un grande applauso per la nostra prima vittima! Ah ah ah Carlo non aver paura e benvenuto a Scherzi da prete! Ecco i nostri complici: il tuo agente, i tuoi colleghi della compagnia di teatro, tua nonna e la tua tabaccaia! Un grande applauso! Certo, tutto organizzato da noi. Sì hai capito bene! Tutto quello che ti è capitato nelle ultime otto settimane è opera nostra, tranne la morte del tuo cane nella quale non abbiamo responsabilità, almeno dirette. Chiaramente la sedia è finta, è un oggetto di scena. No, no, questi sono poliziotti veri che gentilmente hanno contribuito a dare un tocco di realismo e attento, anche quella è vera ah ah ah! Carlo è una pistola vera quella… Carlo… ma che fai, CARLOOO…….

Paolo Rocchigiani

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